Fps Museum

Nessuna pretesa di completezza, ma solo la voglia di ricordare dei grandi titoli.
Un pò di malinconia, essù...

Wolfenstein 3d

Wolfenstein 3d

Wolfenstein 3d

Era il 1992 e una misconosciuta ID software gettava (senza saperlo ?) le basi per un intero genere di giochi.

Wolfenstein 3d rappresentava una scossa senza precedenti, immergendo il giocatore direttamente dietro agli occhi del personaggio principale, e scaraventandolo contro orde di nemici pronti a fargli la pelle.
In realtà, a dispetto del nome, le tre dimensioni di Wolfenstein si riducevano in un 2d abilmente camuffato i cui nemici altro non erano che sprite bidimensionali.

Ciononostante la gente non vi fece troppo caso, impegnata com'era a vagare per il primo episodio del gioco, rilasciato in formula shareware. Per la prima volta nella storia videoludica era stato infatti rilasciato gratuitamente il primo episodio della serie, rendendo disponibili i seguenti a pagamento; formula questa che diventerà standard negli anni a venire.

Doom

Doom

Doom

Un anno dopo faceva la sua comparsa Doom, destinato con il suo space-marine ad ampliare i punti di forza di Wolfenstein 3d.

La ricetta era la stessa: mostri a palate, un arsenale che diventerà standard con gli anni (la mitica motosega, oggi un'istituzione) e in generale un senso di claustrofobia estremamente realistico.
Ricordo ancora che si raccontava di gente a cui prendesse la nausea dopo pochi minuti di gioco, non essendo mai stata abituata al tipico sobbalzare dell'arma in primo piano (dovuta ovviamente al movimento del personaggio).

Si stava, senza saperlo, costruendo una sorta di "vademecum" degli fps: il fucile a canne mozze come arma da fuoco, le armor, i medikit, le stanze segrete da scovare in ogni livello...

Nel 1994 uscirà il suo seguito, e solo dopo 10 anni (2004) vedremo il terzo episodio di una saga più in forma che mai, ora pienamente realizzata senza limitazioni dettate da hardware.

Duke Nukem 3d

Duke Nukem 3d

Duke Nukem 3d

Duke Nukem 3d arrivava sugli scaffali dei negozi di videogame imponendosi con il carisma del Duca, il personaggio principale.
Poco "politicamente corretto" (e sempre basato su quel 2d fittizzio di cui parlavamo), Duke Nukem 3d spopolò letteralmente entrando nei top dei videogiochi "ignoranti", coprendo magari alcuni difetti del gioco in sè.

Nota interessante e' l'arsenale a disposizione, che esce talvolta dai canoni tipici con cannoni "gigantizzanti" (per farli letteralmente esplodere) o "miniaturizzanti" (per calpestarli senza il minimo sforzo).

Probabilmente senza la spregiudicatezza del Duca, non avremmo oggi Serious Sam (o Will Rock).

Quake

Quake

Quake

Quake, di nuovo prodotto dalla ID Software, segna un punto di svolta introducendo un motore grafico 3d reale, appoggiandosi sulle primissime schede accelelatrici.
Inevitabile lo scontro con Duke Nukem 3d, che seppur a livello puramente tecnico non poteva competere neppure lontanamente, aveva dalla sua una maggiore interattività dei livelli; in Quake la grafica (scurissima) era praticamente inamovibile, il massimo che si potesse avere era qualche pulsante da premere e nulla più

Come è facile intuire, si crearono due schieramenti di videogiocatori; probabilmente si sarebbero contrapposti fino ad oggi, se il Duka avesse avuto un sequel (chi ha detto Duke Nukem Forever ?).

Siamo ancora agli albori del multiplayer. Quake è forse l'unico titolo che possa permettere soddisfazione nel girare per le primissime arene; connessione diretta all'ip, pochissimi server, pochissimi italiani.

Unreal

Unreal

Unreal

Alla Epic decisero di dire la loro.
E' il 1998 e Unreal si propone come titolo completamente nuovo, non basato su precedenti esperimenti e con una storia non banalissima.
La parte tecnica lascia sbalorditi: se dotati di sufficiente hardware il gioco regala superfici riflettenti, ludice, acqua increspata e spazi aperti per la prima volta veramente "aperti".

I nemici per la prima volta non arrivano più a ondate contro il giocatore ma sono invece pochi e resistenti, basati sui primi tentativi di una I.A (Intelligenza Artificiale) non propriamente banale.

Il multiplayer di questo titolo è decisamente di tutto rispetto e getta le basi dei futuri Unreal Tournament, UT2003 e 2004.

Half Life

Half Life

Half Life

Quando si pensa di aver visto già tutto, arriva qualcuno a stupirti (meno male).

Half Life arrivava in sordina nei negozi, dopo una fredda accoglienza dalla stampa specialistica che non lasciava intravederne un futuro roseo.
Oggi, Counterstrike, mod basato su quello stesso motore grafico, è uno dei giochi online più giocati nel mondo...

Il titolo creava un nuovo modo di affrontare il concetto stesso di fps, proponendo in apertura un lungo periodo di adattamento in cui non si sparava, non si saltava, non si moriva e non si vedeva un mostro che fosse uno, ma anzi si camminava semplicemente per la base ascoltando gli altri npc ( personaggi non giocanti)

Poi la tranquillità degenerava, e il nostro scienziato col pizzetto (si, niente eroe tutto muscoli) prendeva il piede di porco e si lanciava nella mischia.

Una storia quantomeno intrigante, anche se basata sui soliti clichè degli alieni cattivi che invadono la terra, riesce a mantenere vivo l'interesse fino ai colpi di scena finali.

Half Life ha inaugurato il concetto di MOD (Counterstrike su tutti) per il gioco online.

Serious Sam

Serious Sam

Serious Sam

Siamo quasi ai giorni nostri (2001), e ho voluto inserirlo nella lista perchè a modo suo ha rappresentato una contro-rivoluzione del tutto inaspettata.

Se la tendenza generale delle software house era quella di proporre titoli "intelligenti", basati su storie, interazione con npc, magari con l'utilizzo di veicoli e simili, quelli della Croteam hanno sviluppato Serious Sam in perfetta controtendenza.

Decine, Centinaia a volte di nemici che a palate si riversano sul nostro Sam (emule del Duca) rendono il titolo più adrenalinico che mai, e una grafica di prim'ordine non fa sentire la mancanza dell'utilizzo del cervello.

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